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Un pò di Storia

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I romani furono grandi consumatori di ostriche e grandi esperti in materia, così patiti ed appassionati da saper distinguere le diverse impercettibili sfumature di profumo e sapore tra un esemplare e l’altro.

Secondo le descrizioni di Plinio, “le ostriche del Mar di Marmara sono già più grosse di quelle di Lucrino, più dolci di quelle della Bretagna, più gustose di quelle di Medoc, più piccanti di quelle di Efeso, più piene di quelle spagnole… più bianche di quelle del Circeo; di quest’ultime è assodato che non ve ne sono di più dolci o più tenere”.

Inoltre, Plinio descriveva anche le proprietà medicinali del mollusco, consigliandone il consumo coperte di neve.
A quel tempo le ostriche non venivano mangiate con le mani e succhiate direttamente dal guscio, ma venivano cotte alla brace e condite con pepe e altre spezie, solo nei secoli successivi si assume una tecnica diversa per poterle mangiare direttamente con le mani.

ASSOCIAZIONE ITALIANA OSTRICARI

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